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Zone 14. Tv buona dottoressa?
di Maria Vittoria Savini e Roberta Gisotti
Rai Eri
Pubblicato: luglio 2010
Pagine: 292
ISBN: 9788839715142
Prezzo: € 18,00
Tv buona dottoressa a questo interrogativo cerca di offrire risposte, spunti di
riflessione e rilievi critici il volume, raccontando per la prima volta la
storia della medicina nella televisione italiana, dal 1954 ad oggi,
allargando il tema alla sfera più generale della salute e del benessere.
L’obiettivo è di verificare e migliorare il ruolo della televisione italiana a
servizio di una corretta informazione mediatica, in un’ottica di
prevenzione, a sostegno della diagnostica, del trattamento e della cura delle
patologie o semplicemente nel favorire stili di vita e consumi salutari.
Da qui la necessità di individuare elementi che inquinano la comunicazione
mediatica o in contrasto con al deontologia medica o giornalistica, e di
segnalare anche discutibili mercificazioni o spettacolarizzazioni del prodotto
salute-benessere, in particolare nei programmi d’intrattenimento, nelle fiction
e nei reality. Filo conduttore di questa indagine conoscitiva è il rapporto
complesso tra spettatori e tv legato alla sfera medica, ma anche all’esigenza
del pubblico di accrescere il proprio benessere psicofisico e al desiderio di
piacersi e accettarsi in una società dove l’immagine è sovrana.
Medicina e salute pubblica; Medicina e salute commerciale; Medicina che
passione; Medicina e spettacolo; Medicina sul set; Medicina e spot; Medicina e
solidarietà: il libro ripercorre nella prima parte generi e tendenze, forme
e contenuti delle trasmissioni specializzate, dagli albori della tv nell’Italia
del secondo dopoguerra, all’odierna società dell’informazione globale dove
cresce la domanda del pubblico di un’informazione scientifica capillare e
dettagliata e aumenta l’interesse per tutto quanto attiene la medicina, la
salute, il benessere.
La seconda parte del libro propone spunti critici e di riflessione, di natura
etica e professionale, supportati da interviste a conduttori e responsabili di
programmi televisivi (Biagio Agnes, Piero Angela, Luciano Onder, Michele
Mirabella, Livia Azzariti, Anna La Rosa, Annalisa Manduca, Manuela Lucchini,
Sabrina Giannini) ma anche a personalità di spicco del mondo scientifico (Silvio
Garattini, Rita Levi Montalcini, Amedeo Bianco, Patrizio Mulas) e del
giornalismo (Lorenzo Del Bocca, Guglielmo Pepe, Margherita De Bac) interpellati
tutti sul ruolo dell’informazione scientifica a servizio della collettività.
È un saggio destinato a un pubblico variegato di lettori: anzitutto gli
spettatori numerosi che seguono con interesse le rubriche televisive
medico-scientifiche per offrire una guida ragionata all’uso corretto della “tv
dottoressa”; quindi il mondo accademico, docenti e studenti delle Facoltà di
medicina, di sociologia, di scienze della comunicazione e delle Scuole di
giornalismo che vogliano indagare e documentarsi su una materia a tutt’oggi
povera di riferimenti bibliografici specifici; infine i giornalisti e
comunicatori che operano nel settore medico-scientifico non solo in televisione,
ma anche alla radio, nei giornali, negli uffici stampa, nei
siti web.
(Dalla quarta di copertina)
Maria Vittoria Savini, è giornalista professionista, specializzata in
giornalismo medico-scientifico, autore testi in Rai, collaboratrice per
Rcs Periodici e consulente per testate on line. Nata in Abruzzo a due
passi dal mare nell’estate del 1981, dopo il Diploma di maturità scientifica, si
trasferisce a Roma per intraprendere gli studi universitari; a 23 anni si laurea
a pieni voti in Scienze della Comunicazione, indirizzo giornalismo, all’Università
Lumsa di Roma, con una tesi in Teorie e tecniche del linguaggio
radiotelevisivo; pochi mesi dopo è iscritta all’Ordine dei giornalisti
d’Abruzzo. Per Rai-Eri ha collaborato per Nuova Civiltà delle macchine,
rivista trimestrale di analisi e critica.
Roberta Gisotti, è giornalista professionista, caporedattore alla
Radio Vaticana, docente di Economia dei media alla Pontificia Università
Salesiana, consulente Rai, collabora a diverse testate. Dopo il
Diploma di maturità scientifica, a 19 anni inizia la carriera giornalistica
sulla carta stampata; a 23 anni è iscritta all’Ordine del Lazio; laureata a
pieni voti in Lettere, all’Università La Sapienza di Roma, con una tesi
in Letteratura italiana. Ha scritto quattro libri: La nascita della Terza
pagina. Letterati e giornalismo 1860-1914, Capone Editore (1986), La
favola dell’Auditel, Editori Riuniti (2002), La favola dell’Auditel.
Parte seconda: fuga dalla prigione di vetro, Editore Nutrimenti (2005),
Dalla Tv dei professori alla Tv deficiente. La Rai delle seconda Repubblica,
Editore Nutrimenti (2006).
Flavio Fabbri
(21 luglio 2010)
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