|
L’immagine ripresa in parola
di Matteo Colombi e Stefania Esposito (a cura)
Meltemi Editore
Pubblicato: luglio 2008
Pagine: 359
ISBN: 8883536465
Prezzo: € 27,00
Cinema e letteratura costruiscono immagini, sia pure in modo diverso: i saggi
contenuti in questa raccolta, con un approccio specificamente storico-tematico,
ci mostrano come le due arti svolgono questo lavoro.
Nella prima parte del volume gli autori riflettono sull’uso cinematografico di
un certo tipo di rappresentazioni – da quelle sovietiche a quelle “spaziali” di
The White Blue Yonder di Herzog passando per quelle giornalistiche di Quarto
Potere di Welles e quelle gender di Boys don’t Cry di Peirce – e sul rapporto
che le immagini filmiche intrattengono con la storia, il gender, la natura, lo
spazio, la società delle informazioni di massa e anche con la parola scritta.
La
seconda parte guarda invece i film attraverso la lente della letteratura,
partendo da opere del modernismo (ad esempio Kipling) per arrivare fino ad
autori postmoderni come Rushdie, DeLillo e Bret Easton Ellis.
La prefazione dei curatori e l’introduzione di Massimo Fusillo suggeriscono
percorsi di letteratura fra i diversi saggi e le due sezioni.
(Dalla quarta di copertina)
Matteo Colombi, comparatista, è collaboratore scientifico al
Geisteswissenschaftliches Zentrum Geschichte und Kultur Ostmitteleuropas di
Lipsia. Si occupa di Mitteleuropa, in particolare di letteratura ceca, slovena e
tedesca, su cui ha pubblicato articoli e contributi in riviste e raccolte di
saggi.
Stefania Esposito, è dottore di ricerca in generi letterari. Le sue
pubblicazioni riguardano il tema della rappresentazione del volto nelle arti
figurative e in letteratura e i testi teatrali di Pasolini.
Flavio fabbri
(25 luglio 2008)
© 2002-2007 Key4biz
|